Nell’ambito dell’attivita’ di monitoraggio sul rispetto della direttiva Mifid, la Consob ha formalmente richiamato un intermediario su alcuni profili di attenzione. Nella newsletter settimanale, la Commissione di Borsa ha spiegato che oggetto dell’intervento sono state le concrete modalita’ operative in uso nella commercializzazione (collocamento/consulenza) di titoli obbligazionari strutturati, caratterizzati da un ridotto grado di liquidita’ e da una elevata complessità. Continua su Borsaitaliana.it
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mag - La Consob ha avviato una nuova fase di consultazione sulla direttiva Mifid, entrata in vigore in Italia insieme ai regolamenti attuativi il 2 novembre 2007. I temi chiave riguardano i rapporti tra intermediari e clienti, in particolare la best
execution. La Commissione promuove inoltre il criterio dell’autoregolamentazione invitando gli istituti a definire proprie linee guida, le quali potranno poi essere validate dalla Consob stessa.
(RADIOCOR) 02-05-08 18:17:46 (0259) 3 NNNN
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, meglio conosciuta come Consob, ha diramato pochi giorni fa la versione in lingua italiana per la guida per i consumatori su come investire secondo la direttiva MiFID. Il file è in formato .pdf, scaricabile qui.
Dopo una prima parte esplicativa della direttiva, il file si articola in tre sezioni:
1. Prima di investire
A quale tipologia di cliente appartieni?
Quali servizi ti possono venire offerti?
Quali informazioni ti verranno fornite prima di investire?
2. Durante e dopo l’investimento
Che cosa avviene quando dai un ordine ad un’impresa d’investimento?
Quali informazioni ti verranno fornite durante e dopo l’investimento?
3. Obblighi vigenti
I Conflitti d’interesse
Salvaguardia degli strumenti finanziari e delle somme di denaro del cliente
Reclami della clientela
E.. conclusioni finali ![]()
Quaderno di finanza n.61 della Consob, di Gennaio 2008, che trovate a questo link. Di seguito l’abstract preso dal sito della Consob: “Il presente lavoro è volto a contribuire al dibattito in corso sugli assetti strutturali dell’industria del risparmio gestito italiano e in particolare sull’evoluzione dei modelli distributivi dei fondi comuni alla luce delle recenti innovazioni innescate dalla MiFID. A partire dal 2003, il forte trend negativo di raccolta dei fondi comuni ha svelato alcuni elementi di debolezza propri della struttura di tale comparto dell’industria finanziaria, tra cui si distinguono la scarsa indipendenza nelle scelte strategiche, conseguente agli assetti proprietari concentrati in capo a gruppi bancari di riferimento, l’integrazione verticale di produzione e distribuzione, la ridotta capacità di innovazione. L’effetto di sostituzione di prodotti, quali le obbligazioni bancarie e le polizze assicurative a contenuto finanziario, rispetto alle forme di risparmio gestito di tipo tradizionale è stato favorito dalla forte spinta esercitata dalle reti bancarie captive, in virtù delle aggressive forme di remunerazione consentite dagli elevati costi impliciti dei menzionati prodotti alternativi. Continua »
di M. Franchi - Abstract
Il lavoro analizza il fenomeno della competizione tra trading venues. Nella prima parte si discutono le condizioni sotto le quali il meccanismo di price discovery di un mercato frammentato è analogo a quello di un mercato consolidato e si analizzano gli effetti della frammentazione sul mandato di best execution. Nella seconda parte si esaminano empiricamente i fenomeni della frammentazione e della concorrenza tra trading venues nel mercato italiano dei Titoli di Stato con particolare attenzione al ruolo dei sistemi di scambi organizzati (SSO). Continua »